Prezzo del caffè robusta: nel 2026 decide il Vietnam
Un paese solo decide, o quasi, il prezzo del caffè robusta. Il Vietnam copre da solo circa il 45 % del raccolto mondiale di robusta, concentrato negli altipiani centrali (Revista Cultivar). Se a Dak Lak piove poco, la cifra si muove a Londra. Al 17 settembre 2026 sta succedendo esattamente questo.
Il Vietnam, cuore del prezzo del caffè robusta
Il robusta vale circa il 95 % della produzione di caffè in Vietnam. Il rapporto Coffee Annual dell'USDA, uscito a maggio 2026, stima per il Vietnam un raccolto 2026/27 da 32,5 milioni di sacchi da 60 kg, dei quali 31,4 milioni di robusta (USDA FAS). Si tratta di una previsione ufficiale e non di un consuntivo, scritta per giunta prima che qualcuno riuscisse a misurare quanto fosse grave la siccità di inizio anno.
Nei numeri dell'export si nasconde però un tranello.
Nei primi otto mesi del 2026 il Vietnam ha spedito quasi 1,7 milioni di tonnellate di caffè, oltre il 10 % in più rispetto all'anno prima, per un valore sceso dell'11,2 % (Coffee Geography). Volumi su, prezzi giù. Le due curve hanno viaggiato in direzioni opposte per quasi tutto l'anno, e chi legge «export record» come se volesse dire «prezzi record» sta facendo i conti senza l'oste, che poi è l'errore più diffuso nella cronaca di questo mercato.
Perché il prezzo del caffè robusta è tornato a salire
In una riga: il mercato non guarda al raccolto che si sta cogliendo adesso, guarda a quello dopo.
Da gennaio 2026 le precipitazioni sugli altipiani centrali restano sotto la media, e siccome quella fascia di territorio regge da sola quasi tutta l'offerta vietnamita, basta che la stagione delle piogge parta in ritardo perché gli operatori comincino a scontare un raccolto più corto molto prima di avere in mano un dato di resa (BeverageDaily). A inizio agosto 2026 il prezzo del caffè robusta ha toccato un massimo di diverse settimane intorno a 3.884 dollari la tonnellata sul contratto di novembre a Londra (La Familia Café).
Serve la proporzione, che i titoli allarmati si dimenticano. Nel febbraio 2025 il robusta aveva superato i 5.800 dollari la tonnellata, record storico, per poi arretrare nettamente nel 2026 quando il raccolto vietnamita abbondante è arrivato sul mercato (TradingSat/BFM Bourse). Siamo davanti a un recupero da un minimo. Non a un nuovo picco.
Dal lato di chi coltiva, Kaldi Tai, fondatore del Coffee Farmer Project, la mette così a BeverageDaily: «Alluvioni, siccità e piogge irregolari non sembrano più brutte stagioni, sono rischi strutturali».
Cosa cambia nella tua tazza
Non tutto il caffè è esposto allo stesso modo, ed è proprio il passaggio che la stampa economica salta a piè pari.
Quello che rincara:
il caffè solubile, la categoria più legata al robusta, al punto che una linea Nescafé venduta in Francia porta in etichetta 100 % robusta
le cialde e le capsule, dove il robusta regala corpo e crema a un costo di materia prima più basso
le miscele espresso all'italiana: Lavazza dichiara la Super Crema come 60 % arabica e 40 % robusta, mentre la Rossa pende ancora di più verso il robusta
il macinato da supermercato venduto al chilo senza origine in etichetta, dietro al quale molto spesso c'è robusta
Se al mattino bevi solubile o una capsula, è lì che lo senti per primo.
Quello che si muove poco: il tuo monorigine arabica di una torrefazione di specialità. Ieri non conteneva robusta e domani neanche. Il suo prezzo dipende da Brasile, Colombia, Etiopia e dal margine del tuo torrefattore, non dalla pioggia a Dak Lak.
Una precisazione, perché «robusta uguale scadente» è diventato un riflesso pigro: diverse torrefazioni di specialità oggi mettono in miscela fino al 30 % di robusta fine, cercando corpo e crema e non risparmio (Perfect Daily Grind). La parola robusta sulla busta non dice nulla sulla qualità della partita. Dice a quale mercato quella busta è agganciata.
Arabica o robusta: due storie, due continenti
Da non confondere con l'impennata dell'arabica di cui abbiamo scritto qui a fine agosto. Sono mercati distinti: l'arabica si gioca in Brasile e in Colombia su un calendario di raccolta diverso, il robusta si gioca in Vietnam, dove la campagna nuova entra da novembre. Sono saliti tutti e due per ragioni che non si toccano. La frase «il caffè aumenta» copre due meccaniche che non scattano insieme, ed è il motivo per cui un monorigine etiope può restare fermo mentre una capsula si prende quindici centesimi senza che nessuno se ne accorga.
Poi c'è la cosa che nessuno dice quando il prezzo del caffè robusta punta all'insù: fra il movimento sul mercato a termine e il cartellino sullo scaffale la stampa di settore conta dai 12 ai 24 mesi, per via dei contratti già firmati e della merce già a magazzino (BeverageDaily). Quello che si scambia a Londra questa settimana magari lo paghi nel 2027. Oppure mai, se a ottobre torna la pioggia.
Domande Frequenti
Perché il Vietnam è il primo produttore mondiale di caffè robusta?
Il clima e la quota degli altipiani centrali si prestano al robusta, che alle basse altitudini resiste meglio dell'arabica e rende di più. Dagli anni Novanta il paese ha concentrato lì la filiera, finché il robusta è arrivato a valere circa il 95 % della produzione nazionale. Ne esce un paese che copre intorno al 45 % del raccolto mondiale di robusta. Un solo paese, quindi basta una stagione storta lì per smuovere il prezzo ovunque.
Perché il prezzo del caffè robusta sale nel 2026?
Il prezzo del caffè robusta non reagisce al raccolto in corso, che è stato ricco, ma a quello successivo. Sugli altipiani centrali le piogge restano sotto la media da gennaio 2026 e si sta formando un episodio di El Niño. Il mercato a termine di Londra sconta una campagna 2026/27 più corta e alza i prezzi in via precauzionale.
Il robusta ha più caffeina dell'arabica?
Sì, all'incirca il doppio: intorno al 2,2-2,7 % contro l'1,2-1,5 % dell'arabica. Da lì viene una parte del suo amaro più netto. Ed è anche la ragione per cui finisce nelle miscele espresso, visto che porta corpo, una crema più spessa e una tazza che regge dentro il latte.
Quali prodotti risentono di più della carenza di robusta?
Il solubile per primo, perché è il segmento più esposto alla carenza di caffè che colpisce il robusta. Poi capsule, cialde e miscele espresso all'italiana, che spesso contengono dal 20 al 40 % di robusta per corpo e crema. Il monorigine arabica di specialità è il meno esposto, per il motivo più semplice: non ne contiene affatto.
L'aumento si vede subito sullo scaffale?
No. Fra un movimento sul mercato a termine e il prezzo del pacco la stampa di settore conta dai 12 ai 24 mesi, per i contratti già chiusi e la merce già acquistata. Un recupero a settembre 2026 è un segnale anticipato, non un rincaro per la settimana prossima.